
Chiude il distretto a luci rosse di Ning. Ning ha modificato la propria policy sui networks che mostrano materiale pornografico e contenuti per adulti. La piattaforma, che permette agli utenti di creare il proprio social network privato, dal 1° gennaio 2009 non supporterà i network per adulti.
Il motivo, come sempre, anche se indirettamente, è di natura economica. Al momento, come afferma il CEO Gina Bianchini, Google è l’unico partner commerciale di Ning. Google non inserisce gli adsense sui siti che contengono “pornografia o contenuti per adulti”. E sebbene i network orientati agli adulti costituiscano una porzione ridotta della piattaforma, Ning potrebbe rischiare di essere bannato da Google. La decisione è quindi obbligatoria.
E’ difficile comprendere oggettivamente cosa possa essere definito pornografia da cosa non lo sia. La definizione di Google è ampia e decisamente poco chiara. “Pornography, adult, or mature content“.
Il materiale per adulti, spiega la Bianchini, include la pornografia e le scene di atti sessuali, nudi volgari chiaramente a sfondo erotico, video e foto fetish. Network per nudisti, network d’arte contenenti nudo, network che promuovono il sesso sicuro, network per etero, gay, lesbhiche o transessuali sono esempi di network che non verranno inseriti nella categoria “per adulti”.
Forse bisognerebbe regolamentare in qualche modo il settore. O quantomeno rendere meno discrezionali le definizioni. Dai la tua definizione di materiale per adulti?
Foto | Flickr
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