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	<title>Mediterranei &#124; Società e universi digitali &#187; giornalismo online</title>
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		<title>Mediterranei &#124; Società e universi digitali &#187; giornalismo online</title>
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		<title>Addio carta stampata</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 09:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giornalismo, come l&#8217;abbiamo conosciuto, è morto. L&#8217;assunto di base delle discussioni che hanno animato la scena in questi ultimi giorni ruotano attorno a questa certezza. Una consapevolezza, più o meno accettata da tutti, che dovrebbe stimolare la ricerca e la sperimentazione più che alimentare piagnistei o nostalgie inutili.
A scatenare il dibattito le posizioni di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediterranei.wordpress.com&blog=4901375&post=749&subd=mediterranei&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-750" title="giornali" src="http://mediterranei.files.wordpress.com/2009/03/giornali.jpg?w=270&#038;h=360" alt="giornali" width="270" height="360" />Il giornalismo, come l&#8217;abbiamo conosciuto, è morto</strong>. L&#8217;assunto di base delle discussioni che hanno animato la scena in questi ultimi giorni ruotano attorno a questa certezza. Una consapevolezza, più o meno accettata da tutti, che dovrebbe stimolare la ricerca e la sperimentazione più che alimentare piagnistei o nostalgie inutili.</p>
<p>A scatenare il dibattito le posizioni di due critici culturali americani, <a href="http://www.shirky.com/weblog/2009/03/newspapers-and-thinking-the-unthinkable/" target="_blank">Clay Shirky</a> e <a href="http://www.stevenberlinjohnson.com/2009/03/the-following-is-a-speech-i-gave-yesterday-at-the-south-by-southwest-interactive-festival-in-austiniif-you-happened-to-being.html" target="_blank">Steven Johnson</a>, sorretti dai dati emersi dal sesto rapporto annuale sullo stato dell’informazione americana, <a href="http://www.stateofthemedia.org/2009/narrative_overview_intro.php?media=1" target="_blank">The State of the News Media 2009</a>.</p>
<p>La situazione di <a href="http://bernyblog.wordpress.com/2009/03/17/the-state-of-the-news-media-2009-in-usa/" target="_blank">crisi</a> in cui l&#8217;economia dell&#8217;informazione è sprofondata è <a href="http://www.wittgenstein.it/2009/03/14/vi-mancheranno-i-giornali-non-e-un-modello-di-business/" target="_blank">l&#8217;anticamera del baratro</a>. Attori e protagonisti del mondo dell&#8217;informazione, incapaci in passato di prevederne i mutamenti, sono destinati a subirne le conseguenze. Un&#8217;analisi troppo dura incurante dei benefici che il giornalismo ha apportato alla formazione delle democrazie occidentali, secondo alcuni. Non è proprio così. L&#8217;<a href="http://www.scripting.com/stories/2009/03/17/ifYouDontLikeTheNews.html" target="_blank">ipotesi</a>, neanche così tanto lontana è questa, che i giornalisti scompaiano assieme ai giornali che non stanno più in piedi. Le professioni, come fa notare intelligentemente <a href="http://blog.debiase.com/2009/03/senza-giornalisti.html" target="_blank">Luca De Biase</a>, cambiano, si modificano, scompaiono. Di quante, oggi, possiamo farne a meno? Di quante professioni non abbiamo traccia o abbiamo evitato di celebrarne la scomparsa?</p>
<p>Secondo me, il giornalismo, come professione, non è la carta stampata, anche se da sempre i concetti sono stati accostati. Oggi questa equazione è diventata lo <em>scoglio</em> attorno a cui gli addetti ai lavori, almeno in Italia, si stringono, cercando di esorcizzare il <em>pesce vorace</em>, internet ed i suoi adepti, che ha dato origine al cambiamento. Come se potessero resistere tenacemente alla marea.</p>
<p>La fame d&#8217;informazione, di storie, però, resta immutata. E&#8217; una necessità di cui la gente alimenta il quotidiano, al di la del supporto attraverso la quale la si fruisce. E&#8217; su questo scarto che bisogna operare una distinzione tra il destino della carta stampata con quella di una professione, il giornalismo, che ha tutte le capacità d&#8217;adattamento per uscire incolume dal naufragio dei giornali.</p>
<p>Negli Stati Uniti qualcosa si <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/03/18/paure-e-speranze-nel-futuro-delle-news" target="_blank">sta muovendo</a>. Almeno si è capito che il passaggio al digitale è imprescindibile. I tentativi ci sono e sono variegati, dall&#8217;home page  &#8220;Extra&#8221; del New York Times alla collaborazione con i <a href="http://www.buzzmachine.com/2009/03/17/helping-others-do-journalism/#" target="_blank">citizen journalist</a> ai progetti iperlocali.</p>
<p>Ma forse tutto questo affannarsi non servirà. Magari, in un futuro non troppo lontano, potremo fare a meno di qualcuno che ci racconti delle &#8220;storie&#8221; ma, grazie all&#8217;innovazione tecnologica, vi <a href="http://www.pasteris.it/blog/2009/03/17/fare-a-meno-del-giornalismo/" target="_blank">parteciperemo personalmente</a>.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/41099823@N00/466381960/" target="_blank">Flickr</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediterranei.wordpress.com/749/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediterranei.wordpress.com/749/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediterranei.wordpress.com/749/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediterranei.wordpress.com/749/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediterranei.wordpress.com/749/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediterranei.wordpress.com/749/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediterranei.wordpress.com/749/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediterranei.wordpress.com/749/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediterranei.wordpress.com/749/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediterranei.wordpress.com/749/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediterranei.wordpress.com&blog=4901375&post=749&subd=mediterranei&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Perchè il giornalismo non è più attuale</title>
		<link>http://mediterranei.wordpress.com/2009/01/28/perche-il-giornalismo-non-e-piu-attuale/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 11:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
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Il giornalismo non sta attraversando un bel periodo. Una crisi finanziaria che forse rappresenta solo l&#8217;ultimo atto di una crisi d&#8217;identità ancor più preoccupante. Ognuno deve fare, prima o poi, i conti con se stesso, la propria natura ed il proprio tempo. Il giornalismo ha rinunciato al compromesso, arroccandosi in una posizione di protezionismo, un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediterranei.wordpress.com&blog=4901375&post=606&subd=mediterranei&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-652" title="journalism" src="http://mediterranei.files.wordpress.com/2009/01/journalism.jpg?w=500&#038;h=349" alt="journalism" width="500" height="349" /></p>
<p>Il giornalismo non sta attraversando un bel periodo. Una crisi finanziaria che forse rappresenta solo l&#8217;ultimo atto di una crisi d&#8217;identità ancor più preoccupante. Ognuno deve fare, prima o poi, i conti con se stesso, la propria natura ed il proprio tempo. Il giornalismo ha rinunciato al compromesso, arroccandosi in una posizione di protezionismo, un martirio forzato, dal quale necessariamente bisogna allontanarsi. Dapprima perchè si tratta di un elemento irrinunciabile di ogni democrazia, ma soprattutto perchè l&#8217;indipendenza economica è insieme presupposto e garanzia della vitalità e pluralità dell&#8217;informazione.</p>
<p>Se le scelte operative, tra cui il rifiuto aprioristico dell&#8217;online, hanno determinato la crisi strutturale, la difesa ostinata della propria autorità, da cui dipendono tali scelte, si rivela una chiusura forzata che ne preclude ogni risoluzione futura. Il giornalismo non è più attuale. Perchè? I motivi sono molteplici, cercherò di elencarli brevemente.</p>
<p><strong>Internet e la nuova opinione pubblica </strong></p>
<p>Prendo spunto innanzitutto da un&#8217;interessantissima analisi sulla stampa politica americana di Jay Rosen (consiglio di leggere attentamente <a href="http://www.lsdi.it/2009/01/18/perche-internet-indebolisce-l%E2%80%99-autorita-della-stampa/" target="_blank">l&#8217;articolo</a>). Fino ad ora la stampa politica ha definito &#8220;<em>la sfera del legittimo dibattito&#8221;</em>, lo spazio della quotidianità all&#8217;interno del quale operano i giornalisti. In generale si può dire che la sfera d&#8217;influenza dei giornali si estende all&#8217;intera programmazione editoriale, alle notizie che finiscono in prima pagina. Questo in passato, in parte ancora oggi, avveniva perchè le persone erano collegate direttamente al Grande Media, ma non tra di loro. La rete ha dato vita ad una socialità in grado di mettere in contatto le persone e creare una nuova opinione pubblica autoalimentata, indipendente dall&#8217;informazione verticale della stampa, autonoma. Quel mondo informale, a volte anarchico della blogosfera, ed ora dei social network, definito dai <a href="http://www.cjr.org/behind_the_news/echo_chamber.php" target="_blank">giornali</a> come <em>&#8220;la stanza dell&#8217;eco&#8221; </em>per delegittimarne l&#8217;affidabilità.</p>
<p><strong>Internet e la sovraesposizione</strong></p>
<p>Se da un lato Internet indebolisce l&#8217;autorità della stampa a causa (ma io direi grazie) della democratizzazione delle fonti e della circolazione delle opinioni, dall&#8217;altro la sovraesposizione determina una naturale svalutazione dei contenuti. In ogni mercato, se l&#8217;offerta supera la domanda, il prezzo crolla. Ed è quello che sta succedendo al mercato dell&#8217;informazione oggi. Non è detto che <a href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2009/01/il-valore-dei-contenuti.html" target="_blank">il valore dei contenuti</a> ne risenta ma è necessario ripensare a modelli di business in grado di adattarsi ad un&#8217;ambiente in cui il lettore non è più disposto a pagare per ottenere informazione. Come dice Mauro Lupi, &#8220;è ciò che sta avvenendo. Che ci piaccia o no.&#8221;</p>
<p><strong>Internet e la diversità dei contenuti</strong></p>
<p>Un po&#8217; di tempo fa Steve Outing ha redatto un <a href="http://massimorusso.blog.kataweb.it/cablogrammi/2008/12/02/endecalogo-agli-editori-come-guidare-i-giornali-al-digitale/" target="_blank">endecalogo di consigli </a>rivolto agli amministratori dei giornali americani per facilitarne la transizione al digitale. Tra questi la necessità di dare priorità al digitale e di evitare l&#8217;adattamento della carta stampata alle nuove generazioni, ormai inevitabilmente digitali. La rete non è più avvertita come qualcosa di estraneo o come un semplice mezzo di comunicazione, ma come una parte attiva, remunerativa, gratificante nell&#8217;esperienza quotidiana. Impone un cambiamento degli stilemi narrativi<strong>, </strong>delle abitudini di lettura a cui non ci si può sottrarre.</p>
<p>Il giornalismo deve poter esprimere competenze differenti, deve essere in grado di mettersi in discussione, ripensare il proprio ruolo in maniera informale. Deve saper sfruttare le opportunità della rete, dai video, ai social network, ai blog, al citizen journalism, per elencarne alcuni. Deve saper scendere dal piedistallo su cui ha forgiato il proprio prestigio per partecipare alla conversazione, ancor prima di pretendere di esserne l&#8217;ago della bilancia. Bisognerà avere l&#8217;umiltà di riconoscere che <strong>in rete c&#8217;è sempre qualcuno che ne sa più di noi</strong>. Ma per questo, probabilmente, ci vorrà ancor del tempo.</p>
<p>Alla prossima per alcuni consigli che la blogosfera può dare al giornalismo.</p>
<p>Foto | <a href="http://flickr.com/photos/gauravonomics/3064472410/" target="_blank">Flickr</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediterranei.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediterranei.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediterranei.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediterranei.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediterranei.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediterranei.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediterranei.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediterranei.wordpress.com/606/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediterranei.wordpress.com/606/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediterranei.wordpress.com/606/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediterranei.wordpress.com&blog=4901375&post=606&subd=mediterranei&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Scontro tra colossi dell&#8217;editoria, ne fa le spese il giornalismo online</title>
		<link>http://mediterranei.wordpress.com/2009/01/26/scontro-tra-colossi-delleditoria-ne-fa-le-spese-il-giornalismo-online/</link>
		<comments>http://mediterranei.wordpress.com/2009/01/26/scontro-tra-colossi-delleditoria-ne-fa-le-spese-il-giornalismo-online/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 12:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Si apre questa settimana il processo tra GateHouse Media Inc. e The New York Times Co., uno scontro che segnarà un importante precedente per il settore dei new media. Al centro dell&#8217;attenzione ci sarà la legittimità o meno dell&#8217;uso dei link.
Nelle scorse settimane GateHouse aveva accusato il Boston Globe per violazione del diritto d&#8217;autore. Secondo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediterranei.wordpress.com&blog=4901375&post=634&subd=mediterranei&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-638" title="bostonglobe" src="http://mediterranei.files.wordpress.com/2009/01/bostonglobe.jpg?w=500&#038;h=356" alt="bostonglobe" width="500" height="356" /></p>
<p>Si apre questa settimana <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/hyperlinks_the_end_of_online_j.php" target="_blank">il processo</a> tra GateHouse Media Inc. e The New York Times Co., uno scontro che segnarà un importante precedente per il settore dei new media. Al centro dell&#8217;attenzione ci sarà la legittimità o meno dell&#8217;uso dei link.</p>
<p>Nelle scorse settimane GateHouse aveva accusato il <a href="http://www.boston.com/business/ticker/2008/12/gatehouse_sues.html?s_campaign=8315" target="_blank">Boston Globe</a> per violazione del diritto d&#8217;autore. Secondo l&#8217;accusa la ripubblicazione sul Boston.com dei titoli e degli incipit degli articoli ripresi da <a href="http://www.wickedlocal.com/newton/news/x1647202844/Newton-TAB-publisher-sues-New-York-Times-Co-over-web-site" target="_blank">Wicked Local</a>, di cui Gate House è proprietario, non rispetterebbe il copyright e creerebbe tra i lettori confusione sulle fonti originali dei contenuti.</p>
<p>Una posizione, quella intrapresa da Gate House, bizzarra e controcorrente. Il link è l&#8217;anima pulsante del web, l&#8217;ossigeno che garantisce la circolazione delle storie, le alimenta, le rende partecipi ed immortali. Da più parti, nel web, si sono sollevate voci di protesta in merito. Tra le più autorevoli quella di <a href="http://www.buzzmachine.com/2008/12/23/a-danger-to-journalism/" target="_blank">Jeff Jarvis</a> per il quale, quella di Gate House è una scelta irresponsabile, il tentativo di azzoppare la pratica del linking in un momento in cui bisognerebbe alimentarlo. Allo stesso tempo un suicidio ed un tentato omicidio all&#8217;ecologia del web.</p>
<p>Dello stesso avviso la portavoce del New York Times, Catherine Mathis, che lo scorso 22 dicembre, aveva affermato che il Boston.com non faceva niente di più di quello che fa la maggior parte di siti d&#8217;informazione, aggregare storie e linkare alla notizia originale per leggere l&#8217;intero articolo.</p>
<p>Una prassi comune per chi naviga il web, un&#8217;abitudine che, lontano dall&#8217;essere illegale o impropria, facilita la navigazione e alimenta la curiosità di chi utilizza la rete per informarsi. Al di la della sentenza rimane l&#8217;amarezza per una decisione che ancora una volta dimostra l&#8217;inadeguatezza dei protagonisti dell&#8217;informazione alle dinamiche della rete. E ripropone la necessità di rinunciare ai privilegi del vecchio modello su cui si fonda l&#8217;economia della carta stampata.  A farne le spese come sempre è il giornalismo e la freschezza dell&#8217;informazione.</p>
<p>Attenzione a chi linkate. Stay Tuned.</p>
<p>Foto | <a href="http://flickr.com/photos/pierrelaphoto/1337094198/" target="_blank">Flickr</a></p>
<p><strong>UPDATE 27/01/2009</strong>: Processo annullato. Le due parti, GateHouse e The New York Times, hanno raggiunto un accordo. Il sito Boston.com disattiverà il feed automatico dai siti della Gate House. Le due compagnie potranno comunque continuare a linkare i contenuti dai siti del concorrente manualmente. L&#8217;accordo dovrebbe essere formalizzato venerdi prossimo. Qui il <a href="http://multimedia.heraldinteractive.com/misc/gatehouse-times.pdf" target="_blank">PDF</a> dell&#8217;accordo tra i due colossi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediterranei.wordpress.com/634/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediterranei.wordpress.com/634/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediterranei.wordpress.com/634/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediterranei.wordpress.com/634/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediterranei.wordpress.com/634/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediterranei.wordpress.com/634/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediterranei.wordpress.com/634/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediterranei.wordpress.com/634/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediterranei.wordpress.com/634/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediterranei.wordpress.com/634/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediterranei.wordpress.com&blog=4901375&post=634&subd=mediterranei&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Strappa la &#8220;carta&#8221; dal giornale che ti passa</title>
		<link>http://mediterranei.wordpress.com/2008/10/30/strappa-la-carta-dal-giornale-che-ti-passa/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 14:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo e Web]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Science Monitor]]></category>
		<category><![CDATA[Gannett]]></category>
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		<category><![CDATA[Los Angeles Times]]></category>
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		<category><![CDATA[Newspaper]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tagli, tagli, tagli. In questi giorni caotici per il giornale di carta la parola d&#8217;ordine è solo ed esclusivamente questa. Una crisi preannunciata già da tempo, ma ampiamente accelerata dalla caduta libera delle borse e della finanza. In America dall&#8217;inizio dell&#8217;anno si stima che i tagli del personale abbiano raggiunto le 12.000 unità.
Una cronistoria, quella [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediterranei.wordpress.com&blog=4901375&post=307&subd=mediterranei&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-309" title="newyorktimes1" src="http://mediterranei.files.wordpress.com/2008/10/newyorktimes1.jpg?w=500&#038;h=334" alt="" width="500" height="334" /></p>
<p><strong>Tagli, tagli, tagli.</strong> In questi giorni caotici per il giornale di carta la <a href="http://mariotedeschini.blog.kataweb.it/giornalismodaltri/2008/10/29/giornali-usa-tagli-tagli-tagli/" target="_blank">parola d&#8217;ordine</a> è solo ed esclusivamente questa. Una <a href="http://pandemia.info/2008/10/29/la_crisi_delleditoria_american.html" target="_blank">crisi</a> preannunciata già da tempo, ma ampiamente accelerata dalla caduta libera delle borse e della finanza. In America dall&#8217;inizio dell&#8217;anno si stima che i tagli del personale abbiano raggiunto le <a href="http://www.marketwatch.com/News/Story/Story.aspx?guid={AF740B33-97E8-4B2C-A431-E7E92CA647F9}&amp;siteid=nbsh" target="_blank">12.000 unità</a>.</p>
<p>Una cronistoria, quella dei tagli e dei licenziamenti, degna dei bollettini di guerra. Alcuni giorni fa il debito del New York Times è stato declassato al livello junk, <a href="http://massimorusso.blog.kataweb.it/cablogrammi/2008/10/24/il-new-york-times-e-spazzatura/" target="_blank">spazzatura</a>. Con i ricavi pubblicitari su carta al -16% e quelli dell&#8217;online, +6%, ancora incapaci di tenere in piedi la &#8220;baracca&#8221;. <strong>Los Angeles Times, meno 75 unità. Il colosso Gannett meno 3000 dipendenti. Time Inc., licenzierà 600 dipendenti</strong>.</p>
<p>In questo cataclisma, <a href="http://www.csmonitor.com/" target="_blank">The Christian Science Monitor</a>, ha annunciato che dal prossimo aprile fermerà le rotative, e passerà tout-court al web. Decisione drastica ma quantomeno previdente. Quello della transizione è diventato un tabù, più che una possibilità. In un momento di difficoltà, ma probabilmente ci si poteva arrivare anche in anticipo, bisognerebbe abbandonare le tattiche difensive imbracciate dagli editori e fare il passo decisivo. Molto bella l&#8217;immagine usata da Massimo Russo per descrivere la situazione, <a href="http://massimorusso.blog.kataweb.it/cablogrammi/2008/10/29/la-nave-affonda-bisogna-provare-a-nuotare/" target="_blank">La nave affonda. Bisogna provare a nuotare</a>.</p>
<p>Ed invece a cosa si è pensato. Salvare il possibile. Caricare sulle scialuppe il salvabile, per ritrovarsi sprovvisti, in mare aperto, nel bel mezzo della tempesta. Abbandonare la carta e diventare delle internet company sono delle necessità improrogabili. La transizione, al tempo una possibilità, dovrebbe essere già il passato, anzichè un palliativo, al baratro imminente.</p>
<p>Foto | <a href="http://flickr.com/photos/joeshlabotnik/2676866737/" target="_blank">Flickr</a></p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/5e2679bf-c687-45d1-9f34-ff0583aaca2b/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=5e2679bf-c687-45d1-9f34-ff0583aaca2b" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediterranei.wordpress.com/307/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediterranei.wordpress.com/307/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediterranei.wordpress.com/307/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediterranei.wordpress.com/307/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediterranei.wordpress.com/307/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediterranei.wordpress.com/307/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediterranei.wordpress.com/307/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediterranei.wordpress.com/307/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediterranei.wordpress.com/307/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediterranei.wordpress.com/307/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediterranei.wordpress.com&blog=4901375&post=307&subd=mediterranei&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">lukval</media:title>
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			<media:title type="html">newyorktimes1</media:title>
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		<title>Publish2, come ti reinvento la notizia</title>
		<link>http://mediterranei.wordpress.com/2008/10/26/a-proposito-di-link-journalism-come-ti-reinvento-la-notizia/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 10:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca valente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornalismo e Web]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo online]]></category>
		<category><![CDATA[link journalism]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[web journalism]]></category>

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		<description><![CDATA[Link journalism? Cos&#8217;è? E come funziona? Publish2 rilasciato in questi giorni, ovviamente in fase beta, cerca di ridefinire il modello organizzativo del mondo dell&#8217;informazione.
Il link, nel mondo granulare della rete, diventa l&#8217;unità minima in grado di veicolare le notizie, garantisce tecniche organizzative in grado di scomporre, aggregare e riutilizzare la notizia in funzione del tema, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediterranei.wordpress.com&blog=4901375&post=293&subd=mediterranei&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-294" title="publish2" src="http://mediterranei.files.wordpress.com/2008/10/publish2_resized_x_300jpeg.jpg?w=300&#038;h=240" alt="" width="300" height="240" />Link journalism? Cos&#8217;è? E come funziona? <a href="http://www.publish2.com/" target="_blank">Publish2</a> rilasciato in questi giorni, ovviamente in fase beta, cerca di ridefinire il modello organizzativo del mondo dell&#8217;informazione.</p>
<p>Il link, nel mondo granulare della rete, diventa l&#8217;unità minima in grado di veicolare le notizie, garantisce tecniche organizzative in grado di scomporre, aggregare e riutilizzare la notizia in funzione del <a href="http://www.buzzmachine.com/2008/09/30/the-building-block-of-journalism-is-no-longer-the-article/" target="_blank">tema, topic</a>.</p>
<p>Ma cosa fa, praticamente, <a href="http://blog.publish2.com/" target="_blank">Publish2</a>? E&#8217; una piattaforma che permette di organizzare e pubblicare sul proprio sito i link relativi ad uno stesso argomento. Un&#8217;occasione per giornalisti e redazioni di aggiungere valore e contenuti nuovi con una bassa mole di lavoro aggiuntivo.</p>
<p>Secondo l&#8217;assunto per cui, <strong>data una notizia ci sarà qualcuno sul web più informato di te</strong>, l&#8217;evoluzione del mondo dell&#8217;informazione dovrebbe dirigersi verso una ridefinizione del lavoro stesso del giornalista. La strada <a href="http://massimorusso.blog.kataweb.it/cablogrammi/2008/10/13/il-new-york-times-inserira-in-homepage-link-a-siti-esterni/" target="_blank">intrapresa</a> in un certo senso dal New York Times. Aprirsi a link e siti esterni, accettare la condizione &#8220;nuova&#8221; e riscoprirsi come &#8220;infomediari&#8221;, veicolatori dell&#8217;informazione e garanti della qualità della stessa.</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top:10px;height:15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/f62b33c3-343b-492c-bff5-a92bb87abc1c/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border:medium none;float:right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=f62b33c3-343b-492c-bff5-a92bb87abc1c" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mediterranei.wordpress.com/293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mediterranei.wordpress.com/293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mediterranei.wordpress.com/293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mediterranei.wordpress.com/293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mediterranei.wordpress.com/293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mediterranei.wordpress.com/293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mediterranei.wordpress.com/293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mediterranei.wordpress.com/293/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mediterranei.wordpress.com/293/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mediterranei.wordpress.com/293/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=mediterranei.wordpress.com&blog=4901375&post=293&subd=mediterranei&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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