Rapidshare: la corte impone il controllo preventivo

04Ott08

RapidShare dovrà rimuovere il materiale protetto da copyright, dovrà garantire il controllo preventivo dei materiali caricati dagli utenti e segnalare gli IP colpevoli di condividere il materiale protetto.

“Un servizio che non usi adeguati metodi di protezione non può dichiararsi rispettoso della legge”. Si è pronunciata in questo modo una corte di Amburgo in merito ad una causa intentata da Gema, lo scorso anno, nei confronti del servizio di archiviazione tedesco. Secondo l’equivalente tedesco della SIAE Rapidshare ha lucrato sulle violazioni del diritto d’autore perpretate dai suoi utenti.

Se alcuni giorni fa esultavamo alla bocciatura della dottrina Sarkozy e auguravamo un cambiamento di tendenza nei confronti della lotta alla pirateria digitale, la sentenza della corte di Amburgo sembra destinata ad avere delle ripercussioni preoccupanti.

E sembra improbabile, oltre che tecnicamente impossibile, che un servizio di archiviazione possa svolgere funzioni di controllo proattivo su tutto il materiale uploadato prima di pubblicarlo. I servizi di hosting, da valida ed innovativa alternativa al P2P, dovranno trasformarsi in moderni sceriffi del web. Una transizione “assurda”. Mah!!! Stranezze del diritto.

Fonte | Punto Informatico



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