USA: Bush approva lo zar antipirateria

14Ott08

Ieri il presidente George W. Bush ha firmato una controversa legge contro la pirateria digitale. La legge, che prevede sanzioni a livello federeale per la pirateria di film e musica, istituisce un’apposita autorità, definita in America come l’IP czar, lo zar della proprietà intellettuale. Si tratta di un coordinatore per la tutela della proprietà intellettuale che riporterà direttamante al Presidente per le questioni inerenti il copyright.

Sebbene la proposta di legge del senatore Leahy (EIPRA) che, oltre al rafforzamento delle norme penali contro la contraffazione e la pirateria, prevedeva l’affidamento ai procuratori la tutela del copyright, sia stata ridimensionata, l’approvazione del PRO Ip Act non trova molti estimatori.

Dubbi in merito giungono dal Dipartimento di Giustizia per cui l’istituzione del nuovo organismo potrà minare la sua autorità e da parte delle associazioni per i diritti civili, Public Knowledge su tutti, secondo cui esiste già una normativa sufficiente e bollano il provvedimento come inutile.

Soddisfatte, ovviamente, la RIIA e la MPAA che hanno sostenuto la legge. Le misure, però, rischiano di punire persone che non hanno commesso infrazioni. In particolare fa discutere la definizione di un forfait sulle apparecchiature utilizzate per la pirateria.

“Mettiamo che ci sia un computer in una casa, che una persona lo usi per scaricare ed un’altra per fare i compiti a casa. Invece è tutto il computer che viene coinvolto”, come dice Art Brodsky, portavoce di Public Knowledge.

La tendenza dei governi, come in Francia con la dottrina Sarkozy, è quella di un uso “diffuso” dello strumento repressivo. Il pericolo di colpire in modo indiscriminato, però, è alto. Anche in Italia, probabilmente, viaggeremo sulla stessa lunghezza d’onda. Quale sarà il prossimo passo. L’uso delle baionette?

Fonte | Reuters

Foto | Flickr

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