Gli AC/DC boicottano iTunes

15Ott08

“iTunes ucciderà la musica.”

Laconico Brian Johnson, nei confronti della piattaforma di casa Apple.

La band australiana ha rifiutato di distribuire l’ultimo album attraverso iTunes perchè pare non sia intenzionata a vendere le canzoni singolarmente. La decisione nasce dal desiderio di conservare l’integrità dell’album. Black Ice sarà acquistabile solo presso Wal Mart Store o il sito ufficiale degli AC/DC.

“Questa cosa è un mostro. Mi preoccupa. E sono sicuro che lo stanno facendo nell’interesse di fare più soldi possibile”. Continua così Brian Johnson, in un’intervista per Reuters.

La presa di posizione della band sembra eccessiva e sconsiderata. L’assunto di base di Johnson, secondo cui la piattaforma per il download dei brani musicali stia danneggiando l’industria discografica, è difficilmente condivisibile. Procediamo per punti.

Il successo di iTunes si fonda sulla speculazione passata delle case discografiche nei confronti del “prodotto” musica. La piattaforma ha semplicemente convogliato la rabbia e la delusione dei fan verso una forma soggettiva di fruizione culturale. Altrimenti indirizzata verso il P2P e la condivisione illegale di file. La filosofia di iTunes lascia al singolo il potere decisionale.

La filosofia del formato album era, ed è, contro il consumatore. Nel 1990, in un’intervista a Rolling Stones, Kurt Cobain dichiarò che le etichette musicali distribuiscono le migliori tracce dei gruppi su album multipli, in modo da sfilare più denaro ai consumatori. Nessuno ha mai smentito le affermazioni del frontman dei Nirvana. Chi sono i veri ladri, allora?

Vendere Black Ice nel formato album è una forzatura sulle scelte dei fan. E’ una tacito incitamento alla pirateria e al download illegale. E’ il revival di un mondo discografico vecchio di cui iTunes ha sancito la fine.

Foto | Flickr

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One Response to “Gli AC/DC boicottano iTunes”

  1. Cobain aveva ragione da vendere: molto spesso le opere migliori sono le prime, poi è spesso riciclo, per questo i discografici decvidono di ripartire quello che a loro sembra buono in più album così, insieme all’oro prendi pure la cacca che altrimenti, col metodo iTunes, nessuno prenderebbe.
    Non è iTunes che uccide la musica, al contrario, la esalta offrendo al consumatore quello che vuole e non quello che gli altri vogliono si prenda.

    Ciao



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