Tutti i “pazzi” di Facebook

23Ott08

Che dire. Un post oggettivo sarebbe impossibile. Ma forse necessario. Dato l’argomento, che mi sta a cuore. Data la mancanza di professionalità di chi ha redatto l’articolo del Corriere e su la Stampa di cui si parla in queste ore sul web e che necessiterebbe un’analisi meno accorata. Se non fosse che le amenità contenute si smentiscono da sole.

Probabilmente chi ha redatto gli articoli non ne sa nulla di social network. O semplicemente si tratta di una provocazione, uno stimolo del vecchio mondo dei media tradizionali che si vendica, un pò ingenuamente, di un mondo a cui, per età, malleabilità, apertura, non può appartenere. Mi piace pensarla in questo modo.

Sembra proprio questo il punto fondamentale dell’informazione tradizionale, incapace di analizzare i contenuti, di vivere le tendenze, di viaggiare di pari passo con le persone di cui dovrebbe parlare. La stampa dipinge Facebook come una “colossale illusione”, un luogo di annientamento delle identità, quasi si stesse analizzando la scena di un crimine efferato. Con la seguente classificazione delle personalità coinvolte.

Il nostalgico, il latin lover virtuale, il cuore infranto, l’insoddisfatto,quelli della pubblicità, quelli con l’alter ego.

Un elenco delle personalità che potete incontrare su Facebook. Come se il mondo, perchè si parla di più di un milione di iscritti, in Italia, 132 in totale, potesse ridursi ad una serie di identità deviate e malate. Se non vi sentite dei “disadattati”, se non avete bisogno di Facebook per sentirvi importanti, se non lo utilizzate come antidoto al senso di vuoto ed alla solitudine, fate sentire la vostra voce. La rete ve ne da la possibilità E non importa che le testate giornalistiche non sappiano ascoltarla. Non lo fanno da tempo e personalmente non ne sento il bisogno.

Gli insulti, perchè di un insulto si tratta, li lasciamo al passato, li lasciamo a loro. A noi pazzi, affetti da disordini di personalità, la certezza di essere il presente. La speranza di essere il futuro. Io Boicotto la stampa.

Foto | Flickr

Reblog this post [with Zemanta]


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: